Descrizione
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blanche
Birra ambrata puro malto prodotta con malto d'orzo al 100%, profilo aromatico importante, note affumicate, dal gusto intenso, secca, leggermente amara e con retrogusto caramello e nocciola dato dall'utilizzo di malti speciali, schiuma compatta, cremosa e aderente.
Non filtrata, non pastorizzata, ad alta fermentazione e rifermentata in bottiglia.
ingredienti
Acqua di Gualdo Tadino, malto d'orzo e di frumento, luppoli, lieviti, coriandolo, bucce di arancia amara.
Allergeni: contiene orzo e frumento.
informazioni tecniche
Grado alcolico – 5,0% vol.
IBU – 15
Plato – 12,5 °P
Temperatura di servizio – 6/8° C
riconoscimenti
China Beer Awards 2016 - 3° Classificata
Birra dell'anno 2016 - Ass. Unionbirrai
Cerevisia 2017 - 1° Classificata Birra Frumento
The WineHunter 2017 - 1° Classificata
The WineHunter 2018 - Classifica Gold
Int. Craft Beer Awards 2018 - 2° Classificata
Bellavita London 2018 - 3 Stelle
Singapore Awards 2019 - 2° Classificata
World Beer Awards 2020 - 1° Classificata
World Beer Awards 2021
World Beer Awards 2022
London Beer Comp. 2022 - 2° Classificata
World Beer Awards 2022 - Design Gold
European Beer Challenge 2023 - Gold
formati
Bottiglia 75 cl
Bottiglia 33 cl
Fusto PolyKeg 20 lt
abbinamenti
Il gusto fresco e le note leggermente acidule di Bianca Lancia accompagnano in maniera equilibrata pietanze a base di pesce e primi piatti con condimenti leggeri, ottima se abbinata a carni bianche, salumi, formaggi freschi e stagionati. Da provare negli aperitivi.
perchè bianca lancia?
Erede della prestigiosa aristocrazia piemontese, Bianca Lancia fu, tra le quattro mogli di Federico II, quella che secondo la tradizione, il Sovrano amò di più. La relazione tra i due fu segreta e tormentata, ma tanto profonda e appassionata da essere l'unica - almeno stando alle cronache e alle leggende popolari - a durare lungo tutta la vita dell'Imperatore. Delicata e gentile, Bianca fu in effetti durante la sfolgorante vita di Federico una presenza sempre costante e discreta. Si dice che il matrimonio avvenne soltanto a fine della vita della donna, legittimando la posizione e l'ascesa politica del figlio nato dalla loro unione anni prima, quel Re Manfredi ("biondo era e bello e di gentile aspetto", sempre secondo Dante) che fu l'ultimo splendido Re Svevo di Sicilia.





